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Cara Antonietta,
ancora grazie per la bella ed intensa giornata di danza.
Volevo condividere con te le mie impressioni sul corso.
Prima di venire non avevo molto idea di come si svolgesse un
workshop, anche perché questo è stato in assoluto il mio primo
di danza orientale. Ho
immaginato di trovarmi di fronte a coreografie, ho immaginato di
vedermi in
ultima fila nascosta perché non riuscivo a fare niente... ho
immaginato che
avrei imparato dei passi nuovi da mostrare orgogliosa alle
amiche del mio
corso...e invece niente di tutto questo.
Ma ho imparato una cosa forse ancora più importante, quel
qualcosa che avevo presagito ma di cui non ne avevo la conferma,
ovvero la danza orientale come danza dell'Amore e quindi della
vita, che è gioia.
Devo dire che in passato ho danzato per alcuni anni tango
argentino, una
danza molto forte ed intensa, spesso violenta e nervosa...
gelosia,
malinconico dolore, vendetta... tutti sentimenti che acuivano
ancor più la
sensibilità moderna ed occidentale, dei sentimenti cioè che non
lasciano dei
petali di rosa lungo il nostro cammino, anche se solo dopo
averci offerto
delle spine, ma rami secchi e pungenti.
La musica orientale, che ascolto già da tempo, molto prima di
iniziare a
frequentare un corso di danza, mi ha sempre dato una grande
sensazione di
pace, pace conquistata anche con la sofferenza, una sofferenza
però non
egoistica o senza sbocchi, ma un dolore che diviene dolce e
costruttivo, che
diviene appunto fiore.
E' difficile amare veramente chi ci sta intorno, ma a volte è
ancora più
difficile amare noi stessi, lasciarsi illuminare dai raggi di
quel sole che
vorremmo dare anche agli altri. Amare è un grande dono, ancor
più che essere amati. (Ho amato molto l'immagine della doccia
raggiante. A proposto,
conosci qualche CD di musica sufi da consigliarmi?)
Ecco allora ciò che ho imparato ieri.
Dal punto di vista della danza era chiaro che eravamo di
differenti livelli,
ma soprattutto eravamo di diverse disposizioni nei confronti
della danza
stessa. C'era chi si aspettava e voleva coreografie, c'era chi
concepiva
questa danza come un movimento frenetico più vicino alla samba o
ad una
danza sudamericana e c'era chi aveva la grande gioia di imparare
tutto ed in
poco tempo. Eravamo forse un po' tutte frettolose, frettolose di
arrivare,
di fare, di imparare, di riuscire.
Devo dire che sono rimasta veramente colpita dall'abilità di
Erkan e difatti
una ragazza estasiata mi aveva detto: "Balla meglio di una
donna!" e sono
rimasta per tutto il tempo a bocca aperta quando si è esibita la
moglie...
la sua grazia e la sua pace, oltre che chiaramente ad una grande
abilità
tecnica. Che bello vedere una coppia che si ama come loro!
Ieri mi è stato trasmesso lo spirito della danza, ora però devo
fare in modo
che questo spirito, come un raggio, illumini ogni angolo del mio
corpo
affinché io possa apprendere anche la tecnica di questa
meravigliosa danza.
Trovo giusto dividere il corso in due livelli... un
principiante/intermedio
ed un intermedio/avanzato, perchè ad esempio il passo del
cammello, la
differenza fra tremare e la scimmia ed il tremare mentre ci si
muove,
spostare orizzontalmente la testa... erano per molte, tra cui
per me,
movimenti e che personalmente non ho veramente capito come
farli. Sarà la
mia sfida!
Grazie ancora e ringrazia di cuore Erkan da parte mia
Sophie...... |