Chiara

 
 

Già da qualche tempo avrei avuto piacere di esternare ciò che penso sulla
danza orientale ma quello che mi tratteneva era forse la difficoltà di
"definire" ciò che ha fatto nascere in me la passione per questa danza ...
Mi sono fermata per un attimo e ho cercato di pensare, di fare chiarezza
nei miei pensieri e soprattutto di captare le emozioni che questa danza mi
trasmette. E'stato allora che mi sono resa conto che in realtà non c'è
nulla da "schematizzare", da "definire" ... solo il desiderio di esternare
la voglia e la gioia di vivere che spesso è così faticoso trovare in noi
stessi.
Questo è almeno ciò che è successo a me, una storia come tante, credo ...
un periodo buio, un po' di apatia, di insoddisfazione e di insicurezza
personale ... e poi, la passione per questa danza che mi ha scosso
richiamandomi alla realtà, ad un impegno costante per imparare e
migliorare, ad un impegno non solo fisico ma anche mentale e
"sentimentale".
Non so se la scintilla sia scoccata a causa di un legame profondo con il
Medio Oriente e tutta la sua cultura maturato in me sin da bambina (avendo
abitato molti anni in Arabia Saudita) oppure semplicemente perchè mi sono
resa conto che questa danza non è solo per le donne che hanno un fisico da
top model e quindi permette a tutte di potere esprimere la propria
personalità in quanto espressione essa stessa di femminilità, gioia e,
perchè no, seduzione nel senso più ampio del termine. Forse ancora una
combinazione di tutti questi fattori.
In realtà l'origine di questo mia passione è un fattore secondario ... ciò
che veramente importa è la possibilità che do a me stessa, quando danzo, di
fare emergere la dolcezza, l'armonia e la gioia che, penso ognuno abbia
dentro di sè e che, credo, rispecchino la vera essenza della danza
orientale.

In questo mio percorso, per altro piuttosto breve visto che studio soltanto
da un anno e mezzo, mi ha accompagnato prima solo "virtualmente" e poi
anche "personalmente" Antonietta, non solo con tutto il suo
bellissimo  abbigliamento ed accessori che fornisce ma anche con suggerimenti, consigli e l'organizzazione di stage di approfondimento.
Ho partecipato, in febbraio, al mio primo stage con il Maestro Erkan.
L'emozione era tanta e la paura di "staccarmi" dalle mie insegnanti
abituali forse ancora di più ... ma una buona dose di coraggio e la voglia
di imparare unite al carattere cordiale e alla dolcezza nell'insegnamento
del Maestro Erkan mi hanno fatto vincere la timidezza e lanciarmi in questa
avventura. Il risultato sia da un punto di vista umano sia della tecnica è
stato tale che, nonostante le mie insicurezze permangano, ho deciso di
ripetere questa bella esperienza non appena ne avrò nuovamente l'occasione.
Credo che il mio percorso possa essere rispecchiato in maniera molto
efficace da un bellissimo proverbio africano che recita così "Smooth seas
do not make skillful sailors" ....
E con queste belle parole e un abbraccio pieno di sole saluto
"virtualmente" tutte le danzatrici e le appassionate di danza orientale.
A presto!
Chiara di Ravenna

Carissime amiche di danza orientale,  questa è una pagina appassionata e sincera, aperta ai vostri sentimenti. Se la musa ispiratirce dovesse volgere il suo sguardo verso voi,  inviatemi un vostro scritto sulla danza orientale per rendete  partecipi anche le vostre amiche, che vi leggeranno in questa rubrica.  MisSahara@bellydance.it

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