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Das Showensemble
Sinam
 
In
questo momento in cui le persone, e non solo le donne,
cercano conferme e spiritualità, in un mondo sempre più
materialista, la Danza Orientale si pone come fonte di
ispirazione per una ricerca consapevole del proprio corpo
attraverso l'interiorità.
La Danza
orientale, "madre di tutte le danze", nel mondo arabo vive
in un limbo dove viene al contempo apprezzata e respinta dai
suoi fruitori.
La
trasmissione della danza stessa è orale, e come tale, il
fatto che non esistano fonti scritte e regni un totale
disinteresse, fa sì che, esaurita la memoria dei
professionisti delle prime generazioni, potrebbe scomparire.
Ponendomi
questo e altri interrogativi, ho pensato di creare il 1°
Festival Italiano di Danza Musica e Cultura Orientale
"STELLE D' ORIENTE" (ora alla sua seconda edizione), per far
sì che che le nuove generazioni della Danza Orientale, in
Italia avessero l' opportunità di incontrare Maestri che
sono depositari della Storia della Danza Orientale.
Questo perchè
troppo spesso, ormai, si dimentica l' origine della danza e
si assiste al fenomeno della proliferazione dei corsi
gestiti da persone che studiano da pochissimo e a loro volta
hanno appreso da persone altrettanto impreparate.
La Danza
Orientale, come ogni forma artistica, merita un amore
profondo, una passione totale che esclude le persone che non
hanno sensibilità artistica e non riescono a compenetrarsi
con tutto ciò che è parte del mondo che questa danza
rispecchia. Troppo spesso gli insegnanti rispondono
esclusivamente alla domanda delle allieve che vogliono
coreografie da "mostrare" e trascurano la tecnica, l'
interpretazione musicale e l' utilizzo dello spazio scenico.
Raqia Hassan (1°
Edizione Festival) e Mo Geddawi (1° e 2° edizione Festival)
ospiti del Festival "Stelle d' Oriente" hanno sottolineato
l' importanza della padronanza della tecnica nell'uso di un
notevole dinamismo coreografico.
LA professione
di insegnante di Danza Orientale è molto difficile perchè
bisogna saper coniugare la propria cultura madre
(occidentale) con la conoscenza della cultura araba, intesa
come esperienza del quotidiano, facendo tesoro dei sapori,
degli odori, dei colori, dei suoni che appartengono a questo
mondo; oltre al fatto che bisogna avere un' ottima
conoscenza dell'anatomia e dei meccanismi psichici indotti
da certi movimenti onde evitare spiacevoli sorprese sulle
malcapitate allieve.
Per fare tutto
ciò bisogna sempre tener presenti tre cose: la teoria, la
pratica ed il cuore.
Insieme nella
danza......Aziza
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